COMFORT

Si definisce comfort ambientale quella particolare condizione di benessere determinata da temperatura , umidità dell’aria e livello di rumorosità e luminosità rilevati all’interno dell’ambiente.

Occorre porre attenzione al benessere termo-igrometrico, al benessere acustico e al benessere luminoso.
Il comfort ambientale si identifica con il benessere psicofisico delle persone che vivono un ambiente (casa, scuola, ambienti di lavoro) ed è una sensazione dipendente da determinate condizioni ambientali che sono in gran parte pianificabili e quindi rientranti nella responsabilità del progettista, ad esempio nelle fasi di progettazione, realizzazione e gestione di un edificio.
Alcuni studi hanno messo in evidenza ad esempio, come in edifici residenziali con scadenti condizioni di comfort termoigrometrico il rischio di malattie polmonari, soprattutto nei bambini, è molto alto. Gli studi condotti su edifici per uffici dimostrano invece che il discomfort termoigrometrico crea un decisivo abbattimento del grado di attenzione e il conseguente rendimento degli impiegati.
Sono le quattro variabili che influenzano il benessere termoigrometrico e che dipendono dalle condizioni climatiche esterne ed interne all’edificio :
• Temperatura dell’aria: si misura in °C
• Umidità relativa dell’aria interna: indica il rapporto tra la quantità di vapore contenuto da una massa d’aria e la quantità massima che ne può contenere quella massa d’aria nelle stesse condizioni di temperatura e pressione. Si misura quindi in percentuale %.
• Temperatura media radiante: espressa in °C, si calcola come media delle temperature delle pareti interne all’ambiente, compresi soffitto e pavimento.
• Velocità dell’aria: espressa in m/s

Il benessere acustico risulta essere quella condizione in cui un soggetto non sia disturbato nella sua attività dalla presenza di altri suoni e non subisca danni all’apparato uditivo provocati da un’esposizione più o meno prolungata a fonti di rumore.
La difesa dal rumore è una esigenza primaria; l’esposizione al rumore, infatti, provoca disturbo psicologico e ostacola lo svolgimento delle normali attività di un essere umano, riducendone il rendimento e la capacità di concentrazione.
La trasmissione del rumore avviene in genere secondo due distinti meccanismi di propagazione:
• Trasmissione per via aerea, quando il rumore si propaga liberamente nell’aria senza incontrare ostacoli solidi;
• Trasmissione per via strutturale, quando il rumore si propaga attraverso le strutture solide tramite vibrazione elastiche (appartiene a questa categoria il rumore da calpestio); la trasmissione strutturale termina quando la vibrazione arriva ad una struttura che, vibrando a contatto con l’aria, dà origine alla propagazione per via aerea.
Inoltre, per ogni componente edilizio bisogna distinguere tra:
• Trasmissione diretta: quando la trasmissione dell’energia sonora nell’ambiente ricevente avviene solo attraverso il componente considerato;
• Trasmissione laterale: quando la trasmissione dell’energia sonora nell’ambiente ricevente avviene attraverso le strutture adiacenti a quella considerata.
Molti degli accorgimenti per il controllo del clima hanno un effetto positivo anche sul controllo del rumore, valgono quindi tutte le indicazioni relative a murature spesse, e a materiali con buona inerzia termica, isolanti termo-acustici, vetri doppi e utilizzo delle piante come barriere esterne.
Benessere luminoso: la luce naturale è indispensabile alla vita e la sua carenza determina scompensi biologici. La parte visibile dello spettro luminoso,le radiazioni infrarosse e quelle ultraviolette,come tutte le radiazioni elettromagnetiche ,hanno effetti rilevanti sugli esseri viventi ,influiscono sulla crescita e lo sviluppo,aumentano i processi metabolici ecc.
Per la stessa ragione sono importanti anche il buio e il suo alternarsi equilibrato con le ore di luce.
L’illuminazione dovrebbe sfruttare al massimo la luce naturale con accorgimenti progettuali attenti alla quantità di insolazione, al colore ,alla tipologia dei vetri, posizionamento e dimensioni delle aperture ecc.
Ma la nostra giornata si prolunga anche in orari privi di luce naturale, di conseguenza la progettazione della luce artificiale è di grande importanza sia per il comfort visivo e fisiologico che per il risparmio energetico.
Il livello di benessere è quindi frutto di un delicato equilibrio sul quale incidono in modo determinante da una parte la natura e i comportamenti dei materiali, dall’altro il corretto funzionamento degli impianti.
LA QUALITA’ DEL MICROCLIMA INTERNO deve essere un obiettivo complementare all’EFFICIENZA ENERGETICA, indispensabile per ottenere edifici a basso consumo energetico , ma ad alta qualità di vita.